Cos'è la plusvalenza derivante dalla vendita di un investimento finanziario e quando viene tassata?
Quando si realizza la vendita di un investimento finanziario, sia esso costituito da titoli come azioni e obbligazioni oppure da quote di un fondo, non è immediato identificare il "reddito" o ricavo ottenuto, perché questo non coincide con l'importo totale della vendita e, inoltre, se è superiore al valore di acquisto, esso viene tassato.
Il ricavo della vendita si calcola come segue:
Variazione di valore = (Valore della vendita) − (Valore di acquisto o "di carico")
Il "valore di carico" è il costo sostenuto per acquistare le quote, che può essere calcolato come media ponderata se le quote sono state acquistate in omenti diverse; Esso viene indicato nei resoconti del portafoglio titoli prima che il titolo sia venduto.
Questo tipo di ricavo a livello fiscale viene classificato come "reddito diverso" ed è trattato all'art. 67 del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi).
I casi possibili sono due:
- se la variazione di valore è positiva, c'è un ricavo effettivo, che viene chiamato "plusvalenza" in italiano o "capital gain" in inglese, ed è soggetto a tassazione.
- se la variazione è negativa, c'è una perdita che viene chiamata "minusvalenza" (loss). In questo caso non è prevista alcuna tassa.
Quando viene tassata una plusvalenza?
In genere le plusvalenze sono tassate con una percentuale del 26%. Questo vale senz'altro per queste categorie di investimento:
- azioni
- obbligazioni (bond)
- quote di fondi di investimento
Esempio di calcolo della plusvalenza al netto dalle tasse (guadagno vero e proprio) con un'aliquota del 26%
plus netta = plusvalenza lorda * (1 − 0.26)
esempio su una plusvalenza lorda di 2500€:
plus netta = 2500 * (1 − 0.26) = 2500 * 0.74 = 1850 €
La tassazione si applica sempre in caso di plusvalenza?
Le plusvalenze da fondi sono tassate quasi sempre (vd sotto per "casi particolari"). Invece per le plusvalenze da azioni o obbligazioni, può venire applicata la cosiddetta "compensazione".
Per capire come funziona la compensazione, bisogna prendere in considerazione lo "zainetto fiscale", ovvero il totale delle minusvalenze accumulate negli ultimi 4 anni e non ancora compensate.
(Nota: per lo zainetto fiscale contano le minusvalenze prodotte con qualsiasi tipo di investimento, non solo azioni/obbligazioni, ma anche fondi.)
Per attuare la compensazione dunque è necessario che siano soddisfatte due condizioni:
- che lo zainetto fiscale (cioè le minusvalenze residue negli ultimi 4 anni) non sia zero
- la plusvalenza realizzata non derivi da fondi di investimento (né ETF o assimilabili), e quindi provenga solo da azioni oppure obbligazioni (vd dopo per i titoli di Stato)
Soddisfatte queste condizioni, ci sono due possibilità.
Caso 1: la plusvalenza è inferiore all'ammontare dello zainetto
Esempio:
Minus in zainetto: 1.000 €
Plusvalenza su azioni: +400 €
In questo caso:
- non si applica nessuna tassazione
- l'importo totale delle "minus" residue degli ultimi 4 anni viene decurtato dell'importo totale della plusvalenza
- le minus vengono azzerate;
- sulla parte eccedente viene applicata la tassazione.
